Ultima modifica: 15 novembre 2016
Istituto Comprensivo Statale di Olgiate Molgora > La storia d’Italia attraverso 5 telescopi

La storia d’Italia attraverso 5 telescopi

serata-astronomiaParlare di Storia consiste, essenzialmente, nel raccogliere pazientemente informazioni documentali su un gran numero di eventi del passato e poi connetterli in maniera causale.

È un lavoro complesso e specialistico. Ma è l’unica maniera di poter ottenere una descrizione efficace e credibile del presente.
Tuttavia non esiste un solo percorso di connessione fra gli eventi storici. La complessità delle società umane richiede, per la loro descrizione e comprensione, di rivedere continuamente le stesse vicende da punti di vista differenti, mostrando così aspetti nuovi e, spesso, insospettati che vanno ad arricchire il percorso delineato.
Fra questi percorsi complementari, più che alternativi, la storia della scienza, delle sue acquisizioni strumentali e delle tematiche che si è trovata ad affrontare, fornisce un osservatorio privilegiato sugli eventi che hanno plasmato le moderne società ed i percorsi seguiti per costruire il presente.

E, fra le scienze, l’astronomia, per l’interesse intrinseco delle tematiche affrontate, per le inevitabili connessioni a suggestive questioni filosofiche, ma anche per la capacità unica di uscire dal ristretto mondo degli specialisti per arrivare ad avvincere il grande pubblico, offre uno scenario inedito per la comprensione del nostro Paese.

Partiamo così dall’Unità d’Italia, con le ambigue, ma non per questo prive di interesse, vicende che hanno concluso il nostro Risorgimento. La storia di un Paese che voleva trovare il suo ruolo fra le grandi Nazioni e che ha visto nella scienza del cielo un viatico privilegiato per la propria affermazione. Per poi approdare al complesso scenario a cavallo della prima guerra mondiale, con l’avvento dei grandi totalitarismi, ma anche con una poderosa fase di sviluppo tecnologico.

E con le ambizioni della scienza italiana di diventare sempre più internazionale. E quindi al secondo dopoguerra. Distruzione, sconfitta, democrazia, e miracolo economico. Un Paese di emigranti che si sveglia potenza economica di primo livello e che tesse connessioni scientifiche con le migliori realtà mondiali. E poi, verso l’epoca moderna, gli anni ’80, il liberalismo economico. Ma anche tutte le ambiguità di un Paese che da frugale e morigerato, ed in parte anche provinciale, si trova a gustare a piene mani la prima grande fase di globalizzazione.  E che vuole diventare, ed in parte ci riesce, una potenza spaziale. Ed infine il nuovo millennio, la finanza globale, i nazionalismi di ritorno, il contrasto fra globale e locale. Fra macro e micro. Ed i suggestivi spazi di conoscenza della moderna astrofisica, intrecciati a piene mani con grandi temi filosofici e religiosi.
Ognuno di questi passaggi, simbolicamente ma spesso anche fattivamente, è stato caratterizzato da una grande acquisizione strumentale in astrofisica. Nuovi “telescopi”, nuove tecnologie ed idee a cavallo delle stesse. Sempre accresciute capacità di osservazione dell’universo, dai pianeti vicini per arrivare alle più sottili trame cosmologiche, e sempre più ambiziosi obiettivi cognitivi. La storia di un Paese e della sua scienza che, fra contraddizioni e innovazioni, miserie e eccellenze, merita di essere raccontata.




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